La Stella Polare del Duca degli Abruzzi (2016)

Stella Polare 1 [2016-08-04] ATrovato oggi in edicola il primo numero della collana “Costruisci la Stella Polare del Duca degli Abruzzi. 1899-1900” (Hachette), diretta da Paola Tincani: la prima uscita ad € 1,50 non potevo lasciarla scappare…
L’opera – stampata dalla milanese Everprint – è composta da 140 uscite settimanali (esce il sabato) al prezzo di € 7,99. Ecco il sito ufficiale.

Ecco la presentazione:

Questo modello in scala 1:60 riproduce fedelmente in tutti i più piccoli dettagli la mitica baleniera trasformata in quella che si può considerare la prima nave italiana da ricerca ed esplorazione artica. Fasciame della chiglia in legno, vele in tessuto, sartiame attrezzature di bordo come sulla nave originale, decori in ottone fotoinciso per un effetto ancora più prezioso e realistico, fino alla perfetta riproduzione dei materiali della spedizione, quali le slitte e gli equipaggiamenti in uso alle squadre di esplorazione.

Stella Polare 1 [2016-08-04] DLa Goletta della spedizione

Luigi Amedeo di Savoia, grande esploratore e alpinista, nel 1899 acquistò la nave, una baleniera norvegese che aveva già partecipato a due spedizioni a scopo scientifico in Groenlandia e in Antartide, e la rinominò Stella Polare. In vista della spedizione al Polo Nord, furono apportate alla goletta delle importanti modifiche: vennero applicati dei rinforzi sulle’ ordinate per resistere meglio al ghiaccio, la velatura fu semplificata e fu adottato un armo a Goletta a palo, più facile da manovrare; furono mantenute 10 scialuppe leggere per essere trasportate sui ghiacci e vennero modificati gli alloggi, con una cabina comune per l’equipaggio per un minor consumo di nafta per il riscaldamento. La nave aveva una lunghezza di 48,50 metri (bompresso escluso) ed era larga 8,75 metri. Era dotata di un motore da 60 cavalli, elica e timone di ricambio, e raggiungeva una velocità di 6/7 nodi.

Stella Polare 1 [2016-08-04] BLa corsa al Grande Nord

La Stella Polare salpò da Christiania (oggi Oslo) il 12 giugno 1899. Al porto di Arcangelo, in Siberia, vennero imbarcati 121 cani da slitta, alloggiati nelle gabbie di coperta.
Il 12 luglio la Stella Polare mise prua in direzione Oceano Artico fino a gettare l’ancora nella Baia di Teplitz nella Terra del Principe Rodolfo, a 80°47’N. Qui la nave venne stretta nella morsa dei ghiacci, e liberata solo a estate inoltrata non priva di danni.
Nel frattempo furono condotte spedizioni sul pack con esiti talvolta drammatici: il Duca degli Abruzzi dovette rinunciare al comando della spedizione esplorativa e subì l’amputazione di alcune falangi di una mano per congelamento; uno dei tre equipaggi partiti dal campo base verso il Polo Nord, si disperse nel grande pack artico. Nonostante le molte difficoltà, Umberto Cagni il 17 aprile attraversò con i suoi compagni il parallelo 85°N, alla temperatura di -47°. Il 25 aprile raggiunse 86°34’N, superando il record di Nansen di 37 Km ma ancora troppo lontano dal Polo: 381 Km…

Stella Polare 1 [2016-08-04] CL.

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