[Roma e i suoi nemici] Guerriero Germanico

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Numero 26 della collana “Roma e i suoi nemici”, della buon’anima DelPrado: copyright 2009 Vadis, raffigurante un Guerriero Germanico del III secolo d.C.

Il figurino è stato creato utilizzando un’illustrazione del celebre Angus McBride che ritrae «sulla sinistra, un guerriero germanico, forse un mercenario romano o un ausiliario, con il tipico costume germanico. Le sue armi sono di origine romana. Sulla destra, un esploratore germanico con indosso un mantello di pelle, cappello, gambali e scarpe, basato su ritrovamenti ben conservati provenienti dalla Danimarca. Entrambi del III secolo», come recita la didascalia.

Roma_e_i_suoi_nemici1Ecco l’incipit del testo del fantomatico Gilles Stevenson, tradotto dal consueto Piergiorgio Molinari:

Nel III secolo la stabilità dell’impero romano fu scossa da una serie di crisi: invasioni, disordini civili, ribellioni, gravi problemi economici ed epidemie. L’inflazione, la svalutazione monetaria, la disoccupazione e tutti i mali che attribuiamo alla società moderna erano ben noti agli abitanti dell’impero romano nel III secolo. Una ad una le crisi furono superate, ma lasciarono l’impero profondamente indebolito e il mondo romano non sarebbe mai più stato lo stesso.
Tutto ebbe inizio con l’assassinio dell’imperatore Marco Aurelio Severo Alessandro (Alessandro Severo) nel 235. Questo imperatore effeminato giunse al potere, assieme alla dispotica madre, nel 222 e il suo rapporto con l’esercito si deteriorò immediatamente. La situazione giunse alla crisi finale nel 235 quando l’imperatore dovette affrontare una serie di incusioni alemanne (germaniche) oltre il Reno. Roma soffriva da anni a causa di questi raid e aveva costuito alcune difese di confine (limes) e una serie di forti per proteggere le sue frontiere settentrionali da simili incursioni. La reazione di Alessandro fu di tentare la via dei negoziati e dei pagamenti anziché passare al confronto, comportamento non inconsueto per un comandante in capo romano, ma i suoi soldati avevano altre idee.

L.

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