[Origini dell’Uomo] Homo erectus (2007)

OriginiUomo01-Homo_erectus

La Peruzzo & C. nel 2007 lanciò questa incredibile iniziativa: la versione italiana di un’opera della spagnola Larpress del 2005 che, in 60 volumi, presentava le miniature dei reperti archeologici più importanti della paleoantropologia. Definire “di nicchia” questa iniziativa è davvero dire poco: probabilmente solo io – da sempre appassionato della materia – l’ho seguita per intero… nel mondo!
Nel 2007 con gran stupore adocchiai questa prima uscita in un’edicola che non conoscevo, scoperta da poco dietro un angolo della via dove lavoravo. Parlando con il gestore, si dimostra entusiasta e dice che da sempre lui aiuta i clienti a completare le collezioni: se vuole inaugura una busta a mio nome dove riporrà tutti i successivi numeri della collana. Contentissimo, la settimana successiva mi presento per prendere la seconda uscita… e l’edicolante mi guarda con occhio vitreo e sguardo vacuo: «Chi è lei?» mi chiede.
Di giornalai infami, schizofrenici e totalmente inetti ne è piena Roma: ne avevo conosciuto uno di più…

Grazie all’aiuto di un altro edicolante, molto più capace, ho completato le 60 uscite della collana (meglio non pensare a quanto m’è costato ’sto scherzetto!) e partiamo con il primo teschietto gagliardo.
Cranio di Homo erectus recita il fascicolo allegato, e metto subito in chiaro per le prossime volte: i nomi latini degli ominidi si scrivono in corsivo, il primo termine maiuscolo e il secondo minuscolo. Non ci sono scuole di pensiero: chi usa altre forme grafiche semplicemente sbaglia!

OriginiUomo01-Homo_erectus1Ecco la presentazione del fascicolo:

L’Homo erectus fu il primo omicide che abbandonò il continente africano per diffondersi in Europa, Cina e l’isola di Giava, coprendo un tasso temporale di circa 1,8 milioni di anni.
Il suo corpo era del tutto umano e arrivò a raggiungere addirittura 180 centimetri di statura e 68 Kg di peso. Alcuni ricercatori stanno rivedendo la classificazione della specie e attribuiscono i fossili più antichi trovati in Africa a Homo ergaster.

Non è specificato chi sia l’autore dei molti testi dei fascicoli, che raccolti insieme formano un gran bell’excursus sull’argomento: l’unico nome specificato è Riccardo Frigoli che ha curato la traduzione.

L.

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